OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale)

ACTION 4: Metodologie integrate per la determinazione dell’ efficienza della ricarica artificiale nella pianura alluvionale friulana e nella bassa pianura padana
 
OGS responsabile di questa azione, mediante acquisizione e restituzione 2D e 3D dei dati geofisici, a macro e micro scala, fornirà le caratteristiche petrofisiche ed il modello litostratigrafico di dettaglio su cui basare le previsioni e comprendere meglio il comportamento idrodinamico dei corpi idrici, individuare le aree in cui si hanno interferenze e/o comunicazioni idrauliche fra varie strutture geologiche e quindi corpi idrici, comprendere l'idrogeologia e geochimica del sistema multiacquifero friulano e della bassa pianura ferrarese del Comune di Copparo e infine monitorate le proprietà chimico-fisiche prima, durante e dopo le attività di ricarica artificiale del bacino. Oltre alla delimitazione delle geometrie dell’acquifero, le misure geofisiche consentiranno di verificare i tempi di residenza e i percorsi sotterranei definiti e datati con idrogeologia e l'uso di  traccianti naturali (isotopi stabili e metalli presenti in soluzione nelle acque). I dati geofisici saranno restituiti in mappe tematiche dove sono tracciate le direzioni e derivate le condizioni di circolazione idrica sotterranea, informazioni che nella prima fase supporteranno la scelta nell'ambito delle sub aree segnalate in Friuli da UNIUD e nel Copparese da UNIFE e la scelta della tecnica di ricarica artificiale da adottare, nella seconda fase il monitoraggio della risposta dinamica degli acquiferi all'azione della ricarica artificiale. Il Protocollo CAMI-LIFE ha infatti dimostrato che le tecnologie geofisiche, se opportunamente tarate con la geochimica e l'idrogeologia, consentono di fornire una restituzione spazio-temporale delle caratteristiche chimico fisiche dei corpi identificati legate alle proprietà e geometrie degli acquiferi che possono essere modificate dalle variazioni dei volumi e dalle caratteristiche indotte dalle acque di RA.
Sono necessarie la direzione di flusso e la velocità di movimento dell’acqua sotterranea, per stimare l'efficacia del metodo e fornire elementi per la valutazione delle ricadute socio-economiche e ambientali e quantificare l'acqua dolce realmente stoccata nel tempo e l'evoluzione della qualità delle risorse idriche. Le informazioni sulla risposta geofisica degli acquiferi superficiali e di falda saranno comparati con i valori di biodiversità misurati da UNIFE in modo da comprendere le ricadute non solo sul sistema idrico sotterraneo ma anche in superficie.
OGS si avvarrà dei più avanzati sistemi metodologici, strumentali, informatici ed interpretativi i cui modi di utilizzo saranno inseriti nell’aggiornamento del protocollo CAMI, rimodulato per la ricarica artificiale, o del protocollo WARBO. In tale ambito saranno descritte le procedure di misura e rilevamento, di elaborazione ed interpretazione dei dati finalizzate all’individuazione sia delle aree ideali sia di quelle non rispondenti ai parametri ed indicatori per l'esecuzione della ricarica artificiale. Elevata pressione antropica, distanza eccessiva dalle aree di approvvigionamento e/o acque non idonee, bassa permeabilità del suolo e sottosuolo, elevata concentrazione di frazione argillosa che occlude la porosità, ecc., saranno parametri di attenta valutazione poiché ad impatto negativo sulla RA. Le indagine geofisiche, inserite nel modello concettuale, rappresentano un utile strumento di supporto alle decisioni per l’utilizzo della tecnica e metodologie innovative della ricarica dagli enti gestori e altri portatori di interesse coinvolti nella proposta in qualità di stakeholder.